venerdì 24 ottobre 2014

#noiCHEESEamo! - Tatin di cipolla rossa di Tropea con fonduta al Gruyère DOP


Quest'anno partecipo anch'io al bellissimo contest dedicato ai formaggi svizzeri, di  Formaggi dalla Svizzera e Peperoni e patate.

E così, eccomi qui con la prima ricetta, dedicata al Gruyère DOP.
Il gusto di questo tipico formaggio proveniente dalle regioni della Svizzera da cui prende il nome, è sobrio ed intenso, e può variare tra il dolce ed il piccante a seconda dei tempi di stagionatura.
E' la spazzolatura della sua crosta con acqua e sale proprio durante le fasi della stagionatura, a conferirgli quel suo particolare sapore, che sa d'alpeggio.

Come "ricetta del cuore" ho scelto una Tarte Tatin di sfoglia, con cipolla rossa di Tropea caramellata, accompagnata da una riduzione al balsamico e fonduta al Gruyère DOP.
Unisce il dolce della cipolla al gusto piccantino e deciso del formaggio.

Questa per me è una ricetta del cuore, perchè sposa in un unico piatto il Nord e il Sud, terre di origine dei miei nonni materni.
Il nonno, partendo da un villaggio di montagna di qualche anima ai confini tra Italia, Francia e Svizzera, nel lontano 1955 partì alla volta della Calabria per conoscere di persona mia nonna, una bella ragazza alla quale scriveva grazie ad un cugino di quest'ultima, che si era trasferito al nord per lavoro, e che casualmente era diventato collega e amico del nonno.
Dopo poche lettere, il loro rapporto epistolare si trasformò in proposta di matrimonio, e così il nonno fece la bellezza di 1.500 km per raggiungere la sua promessa.

Differenza di età. Differenze culturali. Differenze, ebbene sì, anche linguistiche.
Immaginate due persone cresciute ai due opposti dell'Italia, a dover convivere da un giorno all'altro, insieme.
In un posto completamente diverso per mia nonna, che dal suo paese tra gli ulivi, in riva al mare si è ritrovata qui, tra le montagne.
Ma nulla li ha mai divisi. Sono sempre rimasti insieme. Cinque figli. Tanti nipoti.
Ora il nonno non c'è più, ma la nonna continua a raccontare le loro avventure come se fossero successe ieri, con una devozione ed un rispetto assoluti, nonostante tempi difficili e ostacoli non indifferenti. Ai nostri occhi, forse i loro sacrifici non trovano spiegazione.
Se questo non è amore...



La Ricetta...


Ingredienti:

per la Tatin
- una confezione di pasta sfoglia
- 2 cipolle rosse di Tropea
- burro q.b. per caramellare
- zucchero q.b.
- aceto balsamico q.b.
- sale q.b.

per la fonduta 
- 150 ml di vino bianco secco
- 1 cucchiaino e mezzo di amido di mais
- 400 gr di Gruyère
- 2 cucchiaini di grappa

- una spolverata di pepe



Procedimento:

Pulite e tagliate a metà le cipolle e caramellatele in un tegame con un pezzetto di burro e due cucchiaini di zucchero. Quando saranno ben caramellate, aggiungete un mestolo acqua calda leggermente salata e far consumare. Io ho ripetuto questo passaggio, facendo cuocere in tutto 45 minuti, in modo che la cipolla diventi ben digeribile.
Mentre la cipolla cuoce, preparate le basi di sfoglia, coppandole con un tagliapasta o direttamente con le forme che intendete usare per cuicere le tatin monoporzione, se queste hanno bordi abbastanza taglienti. Riponete la carta forno nelle formine e tenete da parte le basi di sfoglia, ancora crude, perchè andranno posizionate sopra al ripieno e fatte cuocere "al contrario".
Poi preparate una riduzione all'aceto balsamico, facendolo restringere in un pentolino con un cucchiaino d zucchero e un pizzico di amido di mais setacciato con un piccolo colino.
Quando le cipolle sono pronte, riponetele con delicatezza su di un piatto, ricomponendole. Irrorate con la riduzione al balsamico e, sempre delicatamente, aiutandovi con un cucchiaio, riponetele capovolgendole nelle formine, sulla carta forno che avevate precedentemente tagliato a misura. Al di sopra delle cipolle, adagiate la sfoglia, e infornate per 30 minuti a 180 gradi.
Nel frattempo preparate la fondue.
Tagliate il formaggio in piccoli pezzi. Sciogliete l'amido di mais nella grappa.
Versate il vino nella pentolina di ceramica del bagnomaria, aggiungere il formaggio e scaldare il tutto sulla pentola a fuoco lento senza cessare di rimestare con l'aiuto di un cucchiaio di legno fino a che la miscela raggiunge il punto di ebollizione. È importante mescolare la fondue spesso per evitare che attacchi. Aggiungete a questo punto anche l'amido sciolto con la grappa e amalgamate.
Mantenete in temperatura la fondue, fino al momento di servire. (Io la preparo sul momento, perché poi tende a solidificarsi perdendo in cremosità.)

 
Componete il piatto, rovesciando le tatin delicatamente, aiutandovi con la carta forno, pepate a piacere e servite con la fondue calda.

Il nostro abbinamento: niente di meglio di un bel calice di vino rosso "Amore mio", Pinot Noir proveniente dalla vicina Svizzera e più precisamente dal villaggio di Féchy, nel distretto di Morges, nel Canton Vaud, prodotto dai viticoltori Clémence e Christophe Brocard.



Qui per saperne di più sul contest:
http://www.peperoniepatate.com/2014/09/noicheeseamo-il-3-contest-dei-formaggi.html



 
 
 
  
 

martedì 21 ottobre 2014

Marmellata di uva


Quest'anno mi sono veramente data da fare con le marmellate.
Che soddisfazione mangiare a cucchiaiate la frutta raccolta dal frutteto!
Ho provato anche con la profumatissima uva americana, e il risultato è strepitoso.
Certo, il lavoro è lungo, per chi come me non sopporta i semini sotto ai denti s'ha da fare...
Ma vi assicuro che ne vale veramente la pena!



 
 Nelle foto vedete le marmellate fatte usando uva americana bianca e nera, separatamente.
 
La Ricetta...
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